20 ottobre 2012 - Giro dei Laghi d'Ovarda m. 2400 ca.
Da Ponte sul Rio d'Ovarda q. 1600 ca.
Bel tempo e temperatura tiepida.
Una gita nella vicina Valle di Viù, a torto poco frequentata.
Bell'ambiente con paesaggi mutevoli.
Con l'auto, non sapendo com'era la strada più avanti, mi sono fermato troppo presto. Avrei potuto proseguire fino ai 1800 mt.
Ho seguito la strada a piedi fino a trovare il sentiero indicato come 127. Il dislivello non è tanto ma lo sviluppo notevole; inoltre, in diversi momenti, il sentiero attraversa delle pietraie dove, pur essendo sempre ottimamente segnalato, non si cammina speditamente e si sviluppa con numerosi saliscendi.
A volte è anche abbastanza esposto ed in un paio di occasioni sono state posizionate delle catene per sicurezza. I laghetti si trovano su livelli diversi su dei pianori in quota.
Dopo aver raggiunto tutti i laghi ho seguito un sentiero segnalato con bolli e ometti ma poco visibile e sono arrivato prima ad un colletto, a q. 2400 ca., e poi, seguendo una traccia molto esposta, e senza volerlo, al primo dei 3 laghetti Mazzucchini a q. 2391.
Da qui sono ridisceso sul percorso di salita. L'ultimo tratto in basso sono sceso per prati evitando cosi' la lunga strada.
Nella prima foto il sentiero attrezzato.
Nella seconda dal Pian del Gioco spicca in secondo piano la Torre d'Ovarda.
Nella terza e nella quarta il Lago Piccolo.
Nella quinta e nell'ultima il Lago lungo.
Nella sesta il Lago Grande.
Nella settima il Lago Blu.
domenica 21 ottobre 2012
lunedì 15 ottobre 2012
13 ottobre 2012 - Monte Malamot m. 2524.
Da Colle del Piccolo Moncenisio m. 2183.
Una via diversa per salire una punta che di solito si fa con gli sci dal versante italiano.
Interessante l'itinerario che, pur sviluppandosi sul lungo con parecchi saliscendi, è oltremodo pittoresco per dei passaggi un pò aerei e la vista di numerosi laghetti e rocce montonate.
In punta permangono i resti di un forte edificato durante l'ultima guerra.
Bella giornata ma fredda e con qualche nebbia vagante.
Ampia vista sulle montagne circostanti.
Nella prima foto breve sosta in salita.
Nella seconda in vetta dove c'è il forte.
Nella terza nel lago si riflette la scia di un aereo.
Nella quarta laghetti di torbiera.
Nella quinta il Col de Lacs sotto la punta.
Nell'ultima bel riflesso nel lago.
Da Colle del Piccolo Moncenisio m. 2183.
Una via diversa per salire una punta che di solito si fa con gli sci dal versante italiano.
Interessante l'itinerario che, pur sviluppandosi sul lungo con parecchi saliscendi, è oltremodo pittoresco per dei passaggi un pò aerei e la vista di numerosi laghetti e rocce montonate.
In punta permangono i resti di un forte edificato durante l'ultima guerra.
Bella giornata ma fredda e con qualche nebbia vagante.
Ampia vista sulle montagne circostanti.
Nella prima foto breve sosta in salita.
Nella seconda in vetta dove c'è il forte.
Nella terza nel lago si riflette la scia di un aereo.
Nella quarta laghetti di torbiera.
Nella quinta il Col de Lacs sotto la punta.
Nell'ultima bel riflesso nel lago.
mercoledì 3 ottobre 2012
Escursionismo in Valfredda
2 ottobre 2012 - Roche Ronde m. 2550.
Da Mouchecuite m. 1810.
La Valfredda di Rochemolles è lunghissima ed arriva fino al Passo del Galambra. Sale dolcemtente, prima su strada, fino alle Grange di Valfredda, poi per sentiero.
La punta raggiunta è in realta un roccione piazzato nel bel mezzo della valle e circondato dalle montagne circostanti, tutte molto più alte.
La più evidente è la Punta del Vallonetto che ricordo di aver salito, negli anni '70, per la parete nord con piccozza e ramponi.
Bella giornata ma fredda al matino.
Alle Grange di Valfredda il pastore incominciava a radunare le mucche per portarle a valle a fine settimana.
Nella prima foto la Valfredda vista dal basso. La Roche Ronde è la più bassa al centro della foto.
Nella seconda parte finale della Roche Ronde.
Nella terza la Valfredda vista verso il basso.
Nella quarta, dalla punta, l'ultima parte della valle che finisce al Passo del Galambra.
Nell'ultima, dalla punta, il Passo del Galambra e, a destra, il Vallonetto.
Da Mouchecuite m. 1810.
La Valfredda di Rochemolles è lunghissima ed arriva fino al Passo del Galambra. Sale dolcemtente, prima su strada, fino alle Grange di Valfredda, poi per sentiero.
La punta raggiunta è in realta un roccione piazzato nel bel mezzo della valle e circondato dalle montagne circostanti, tutte molto più alte.
La più evidente è la Punta del Vallonetto che ricordo di aver salito, negli anni '70, per la parete nord con piccozza e ramponi.
Bella giornata ma fredda al matino.
Alle Grange di Valfredda il pastore incominciava a radunare le mucche per portarle a valle a fine settimana.
Nella prima foto la Valfredda vista dal basso. La Roche Ronde è la più bassa al centro della foto.
Nella seconda parte finale della Roche Ronde.
Nella terza la Valfredda vista verso il basso.
Nella quarta, dalla punta, l'ultima parte della valle che finisce al Passo del Galambra.
Nell'ultima, dalla punta, il Passo del Galambra e, a destra, il Vallonetto.
mercoledì 26 settembre 2012
Escursionismo in Valle di Champorcher
25 ottobre 2012 - Torre Ponton m. 3101.
Da Dondena m. 2110.
Bella gita già percorsa in passato sia a piedi che con gli sci.
Tempo bello ma freddino alla partenza. Verso metà salita hanno cominciato a salire le nebbie dal fondo valle, mi hanno inseguito e raggiunto verso il Col Fenis. Folate di vento gelido mi hanno indotto ad indossare tutti gli indumenti che avevo nello zaino.
Impressionante vedere la massa di nubi che risale i pendii ed arriva come una mandria di bufali.
Arrivato in cima ho fatto il giro dell'ometto di punta, la foto con le mani gelate e, senza togliermi lo zaino dalle spalle, sono subito sceso.
Peccato per la nebbia perchè dalla vetta si gode di un ottimo spettacolo.
Nelle prime due foto la punta, nella seconda si vede anche il lago Pontonnet.
Nella terza il lago Pontonnet.
Nella quarta le nubi arrivano al galoppo.
Nell'ultima la cima nella nebbia.
Da Dondena m. 2110.
Bella gita già percorsa in passato sia a piedi che con gli sci.
Tempo bello ma freddino alla partenza. Verso metà salita hanno cominciato a salire le nebbie dal fondo valle, mi hanno inseguito e raggiunto verso il Col Fenis. Folate di vento gelido mi hanno indotto ad indossare tutti gli indumenti che avevo nello zaino.
Impressionante vedere la massa di nubi che risale i pendii ed arriva come una mandria di bufali.
Arrivato in cima ho fatto il giro dell'ometto di punta, la foto con le mani gelate e, senza togliermi lo zaino dalle spalle, sono subito sceso.
Peccato per la nebbia perchè dalla vetta si gode di un ottimo spettacolo.
Nelle prime due foto la punta, nella seconda si vede anche il lago Pontonnet.
Nella terza il lago Pontonnet.
Nella quarta le nubi arrivano al galoppo.
Nell'ultima la cima nella nebbia.
venerdì 21 settembre 2012
Escursionismo in Valle Stretta
20 settembre 2012 - Quota 2750 ca. sotto Colle della Rocca Bissort (2793).
Da Rifugio Re Magi m. 1790.
Gita lunga soprattutto per lo spostamento ed i lunghi tratti di saliscendi.
Si svolge in bell'ambiente con variazioni di vista.
Salito per bel sentiero sino al Colle di Valle Stretta. Da qui a sinistra in pochi minuti al Rifugio du Thabor, proseguendo si raggiungono i 3 laghi di Santa Margherita. Dopo l'ultimo lago il sentiero gira sulla destra mentre per andare al colle della Rocca Bissort bisogna andare a sinistra per pendio ripido di rocce rotte, poco sicure, e senza tracce. Questa salita è molto lenta, e non sapendo cosa avrei trovato oltre il colle per la discesa all'auto, ho preferito ridiscendere, cambiando però percorso. Per prati e tracce ripide sono sceso direttamente a ritrovare il sentiero di salita.
Bellissima giornata in ambiente insolito con varie pozze d'acqua circondate da eliofori (piumini).
Visto uno scoiattolo e diverse marmotte.
Nella prima foto il gruppo dei Serù.
Nella seconda il Colle di Valle Stretta.
Nella terza il Rif. du Thabor con il Dente e la Rocca Bissort.
Nella quarta Dente e Rocca bIssort dal primo lago.
Nella quinta e nella sesta stagni con eliofori.
Nell'ultima una marmotta.
Cliccare sotto per presentazione.
http://www.youtube.com/watch?v=FapWPdDQ8W4
Da Rifugio Re Magi m. 1790.
Gita lunga soprattutto per lo spostamento ed i lunghi tratti di saliscendi.
Si svolge in bell'ambiente con variazioni di vista.
Salito per bel sentiero sino al Colle di Valle Stretta. Da qui a sinistra in pochi minuti al Rifugio du Thabor, proseguendo si raggiungono i 3 laghi di Santa Margherita. Dopo l'ultimo lago il sentiero gira sulla destra mentre per andare al colle della Rocca Bissort bisogna andare a sinistra per pendio ripido di rocce rotte, poco sicure, e senza tracce. Questa salita è molto lenta, e non sapendo cosa avrei trovato oltre il colle per la discesa all'auto, ho preferito ridiscendere, cambiando però percorso. Per prati e tracce ripide sono sceso direttamente a ritrovare il sentiero di salita.
Bellissima giornata in ambiente insolito con varie pozze d'acqua circondate da eliofori (piumini).
Visto uno scoiattolo e diverse marmotte.
Nella prima foto il gruppo dei Serù.
Nella seconda il Colle di Valle Stretta.
Nella terza il Rif. du Thabor con il Dente e la Rocca Bissort.
Nella quarta Dente e Rocca bIssort dal primo lago.
Nella quinta e nella sesta stagni con eliofori.
Nell'ultima una marmotta.
Cliccare sotto per presentazione.
http://www.youtube.com/watch?v=FapWPdDQ8W4
venerdì 7 settembre 2012
Escursionismo in Valle Pellice
7 settembre 2012 - Colle d'Armoine m. 2692.
Dal Rifugio Barbara Lowrie m. 1753.
Ebbene si!!!!! Dopo due giorni sono ritornato al Barbara.
Questa volta però il tempo era tutta un'altra cosa.
Cielo sereno e temperatura giusta per camminare in montagna.
Il maltempo di mercoledi' ha portato la neve in quota per cui, nell'ultimo tratto per arrivare al colle
ho calpestato neve. Ed anche più in basso, su tratti di sentiero esposti a nord e con un pò di esposizione, bisognava stare all'occhio.
Bello l'ambiente, bello e vario il sentiero che si mantiene spesso in alto sopra salti di roccia.
Gita lunga, nonostante il dislivello non elevato, per diversi saliscendi e parecchio avvicinamento.
Non incontrato nessuno durante l'escursione. un pò di gente al rifugio.
Nella prima foto un paio di guadi superati.
Nella seconda il vallone di salita con, in fondo, la Meidassa.
Nella terza passando sotto il M.Manzol.
Nella quarta e nella quinta due laghetti.
Nell'ultima foto zoomata sul Monviso.
Dal Rifugio Barbara Lowrie m. 1753.
Ebbene si!!!!! Dopo due giorni sono ritornato al Barbara.
Questa volta però il tempo era tutta un'altra cosa.
Cielo sereno e temperatura giusta per camminare in montagna.
Il maltempo di mercoledi' ha portato la neve in quota per cui, nell'ultimo tratto per arrivare al colle
ho calpestato neve. Ed anche più in basso, su tratti di sentiero esposti a nord e con un pò di esposizione, bisognava stare all'occhio.
Bello l'ambiente, bello e vario il sentiero che si mantiene spesso in alto sopra salti di roccia.
Gita lunga, nonostante il dislivello non elevato, per diversi saliscendi e parecchio avvicinamento.
Non incontrato nessuno durante l'escursione. un pò di gente al rifugio.
Nella prima foto un paio di guadi superati.
Nella seconda il vallone di salita con, in fondo, la Meidassa.
Nella terza passando sotto il M.Manzol.
Nella quarta e nella quinta due laghetti.
Nell'ultima foto zoomata sul Monviso.
mercoledì 5 settembre 2012
Escursionismo in Valle Pellice
5 settembre 2012 - q. 2020 ca. verso Colle Armoine.
Da Rifugio Barbara Lowrie m. 1753.
Gita breve per maltempo. Le previsioni davano un miglioramento nella mattinata quindi sono partito con il cielo coperto ma, mentre salivo, il tempo è peggiorato ed ha cominciato a piovere. A questo punto ho girato i tacchi e sono rientrato.
Le due foto che ho scattato mostrano due salamandre. Segno della giornata piovosa.
Da Rifugio Barbara Lowrie m. 1753.
Gita breve per maltempo. Le previsioni davano un miglioramento nella mattinata quindi sono partito con il cielo coperto ma, mentre salivo, il tempo è peggiorato ed ha cominciato a piovere. A questo punto ho girato i tacchi e sono rientrato.
Le due foto che ho scattato mostrano due salamandre. Segno della giornata piovosa.
Iscriviti a:
Post (Atom)