domenica 22 settembre 2013

Escursionismo in Valle Orco

20 settembre 2013 - Col Rosset m. 3023 e q. 3147 ca. verso p. Leynir.
Da Laghi del Nivolet m. 2532.
Bella gita, bell'ambiente, giornata eccezionale.
Non avendo visto la deviazione all'inizio della gita, dopo le prime baite, ho seguito il sentiero per il Colle Leynir fin dopo i laghi. La cartina infatti segnala la deviazione a questo punto. Ho attraversato in quota per valloncelli, gobbette, laghetti fino a raggiungere la base dell'ultimo tratto di sentiero per salire al colle.
Dal colle ho ancora proseguito per cresta verso le 2 punte Leynir ma mi sono fermato a metà percorso perchè, essendo solo ed essendo molto lento nella progressione non mi sono fidato a proseguire.
In discesa ho trovato il sentiero giusto.
Dal colle la vista è eccezionale.  Si vedono le montagne della Valle dell'Orco, della Valsavaranche e della Val di Rhemes.

















Nella prima foto la padrona di casa si affaccia alla porta.
Nella seconda il famoso isolotto a forma di cappello da prete.
Nella terza fioritura di eriofori con il monte Taou Blanc.
Nella quarta Cima Carro, Grande Aiguille Rousse, in lontananza, e P. Basei, in centro.
Nella quinta P. Bes.
Nella sesta Gran Paradiso ed i suoi satelliti ( Valsavara).
Nella settima un dejà vu.
Nell'ottava idem ma con l'aggiunta all'estrema sinistra delle Levanne.
Nella nona la testata della Val di Rhemes con tutte le sue montagne e, la più alta, la Gran Sassiere, già in Val d'Isere.
Nell'ultima, con itinerario in verde, arrivo al colle, in blu, la cresta percorsa, in rosso, quella non fatta in questa occasione ma già percorsa qualche anno fa.

mercoledì 18 settembre 2013

Escursionismo in Val Soana

17 settembre 2013 - Lago Santanel m. 2361.
Da Piamprato m. 1551.
Questa gita l'avevo fatta tanti anni orsono. Non la ricordavo molto. Bell'ambiente dove esistono ancora degli alpeggi con molte mucche. Il pastore dell'Alpe Belvedere, unico essere umano trovato durante l'escursione, mi ha detto che nel giro di 7/8 gg. scende a valle con le mandrie perchè comincia a fare freddo.
Bello l'ambiente anche se guastato dai fili e dai tralicci dell'alta tensione che portano l'elettricità dalla centrale atomica di SUPERPHOENIX all'Italia.
Giornata molto tersa dovuta ad un fortissimo vento freddo. Al momento di partire mi sono chiesto se non era troppo impegnativo salire con quelle condizioni. La risposta che mi sono data è:  comincio a salire  poi si vedrà. Ho fatto bene perchè il vento è diminuito d'intensità ed il sole
ha riscaldato un pò l'ambiente. Una giovane coppia ha prima deciso di cambiare zona ma poi li ho visti ritornare ma hanno preso un altro sentiero. Li ho ritrovati a Piamprato quando sono rientrato.
Bella mulattiera lastricata in parecchi posti.

 










Nella prima foto la bella mulattiera.
Nella seconda e nella terza l'Alpe Belvedere vista dal basso e dall'alto.
Nella quarta il Monte Marzo.
Nella quinta la solita farfalla ma questa volta vicino all'acqua del torrentello.
Nella sesta il lago Santanel ed il Monte Nero in lontananza.
Nelle ultime due, due panoramiche uguali, cambia solo la luce, che vanno dal Colle di Santanel, alla Facciabella e, in fondo a destra, poco evidente, il Monte Marzo.

domenica 15 settembre 2013

Escursionismo in Val Soana

13 settembre 2013 - Grange del Giavino m. 2151.
Da Molino di Forzo m. 1159.
Una gita senza nè colle nè punta.
Considarndo la bassa altitudine di partenza per raggiungere un colle c'è da fare troppo dislivello per le mie condizioni attuali. Però l'ambiente mi attira, ed allora vada per una meta intermedia.
Sulla cartina il sentiero è soltanto tratteggiato pertanto mi aspettavo una specie di traccia, invece ho scoperto un sentiero disegnato in modo esemplare e molto segnato, particolare quest'ultimo molto importante trattandosi di posti poco frequentati. Infatti i pochi escursionisti sono indotti a seguire i segni e quindi a transitare tutti nello stesso posto, mantenendo cosi' il sentiero sempre evidente.  Inoltre anche la descrizione tratta dal volume "Gran Paradiso" della collana Cai-Touring dei Monti d'Italia è perfetta in ogni particolare.
Anche oggi nessun escursionista in giro. Trovato solo un guardiaparco all'inizio della gita che mi ha confermato che gli animali sono ancora molto alti e che non ne avrei visti.
Tempo bellissimo con aria fresca che permetteva di camminare agevolmente.
Raggiunto l'alpeggio sono ancora salito di un centinaio di metri di dislivello per vedere l'ambiente in direzione del Passo della Vallotta.











Nella prima foto autoscatto all'Alpe Giavino.
Nella seconda l'Alpe Giavino vista dall'alto.
Nella terza la necessità aguzza l'ingegno.
Nell'ultima l'ambiente verso il Passo della Vallotta.

Escursionismo in Val d'Ayas

11 settembre 2013 - Colle Pillonet m. 2698.
Da Barmasc di Antagnod m. 1828.
Gita di solito snobbata per il vicino Monte Zerbion, molto più panoramico verso i ghiacciai del M. Rosa.
Ma, tanto per cambiare e vedere un sentiero nuovo.
Giornata fredda e con tempo molto variabile. Prima bello poi nuvoloso infine miglioramento ma con le vette più alte ancora incappucciate.
Sentiero molto ripido nella parte centrale per arrivare ad un primo colletto poi più docile.
In tutto il giorno non ho incontrato nessuno, salvo un ragazzo arrivato al colle in contemporanea con me, ma dal versante opposto.

















Nella prima foto una farfalla.
Nella seconda la rara genziana purpurea.
Nella terza la stella alpina.
Nella quarta si intuisce il colle dietro le rocce sotto la nuvoletta centrale.
Nella quinta il gruppo del Rosa poco prima che le nubi lo coprano.
Nella sesta il colle è a tiro.
Nella settima il cippo del colle.
Nell'ultima uno sguardo sul versante opposto con i laghi Champlong.

sabato 7 settembre 2013

Escursionismo in Valle dell'Orco

6 settembre 2013 - Punta Violetta m. 3031.
Da Laghetto q. 2450 ca. dove parte il Sentiero Balcone.
Partito per fare semplicemente il giro dei vari laghetti della zona.
Seguito il sentiero balcone per circa 1 km. poi ho preso un sentierino ripidissimo sulla sinistra che mi ha portato sui ripiani superiori in bellissimo ambiente ma dove il sentiero sparisce.
In compenso appare la nebbia che condizionerà parecchio la mia escursione. Intanto incontro un bel branco di stambecchi con maschi adulti e giovani, femmine ed un piccolo.
Successivamente invece i camosci mi osservano, come pellerossa, singolarmente dalle creste circostanti.
Dopo aver toccato, vagando nella nebbia e senza sentieri, alcuni laghetti ho pensato che potevo anche perdermi. In un momentio di schiarita ho intravisto la Punta Violetta, zona che conosco anche per le gite invernali, ed ho deciso di salirla visto che poi non avrei più avuto problemi di orientamento.
Salito per la cresta S.O., detta Cresta della Civetta e sceso per il brutto pendio di pietre mobili che passa sotto la Costa di Mentà. Da qui all'auto.















Nelle prime due foto gli stambecchi, peccato la nebbia. 
Nella terza fioritura lacuale.
Nella quarta mi sento osservato.
Nella quinta e nella sesta P. Violetta da lontano e da vicino.
Nelle ultime 3 alcuni laghetti.




mercoledì 4 settembre 2013

Escursionismo in Valle di Viù

3 settembre 2013 - Punta Golai m. 2819.
Da Alpe d'Ovarda m. 1890.
Già una volta ero arrivato al Col Paschiet ma, visto che da Balme la salita è più lunga, non ero andato in punta.
Questa volta, usufruendo della strada interpoderale, che da Lemie sale fino all'Alpe d'Ovarda,
mi sono detto o adesso o mai più.
Con molta calma, adagio adagio,  sono riuscito a raggiungere la cima. Salita non banale nella prima parte partendo dal colle, soprattutto se  si è soli.
Giornata stupenda con temperatura ideale.
Pochissima gente in giro. Appena giunto al Col Paschiet è arrivato da Balme un germanico, almeno cosi' m'è parso nel sentire le poche parole che ha detto. Stava facendo la traversata Ceresole Reale - Susa, in una settimana, sui sentieri GTA.
Al ritorno dalla cima, sempre al colle, ho trovato un giovanotto di Lemie. Ho poi fatto la discesa in sua compagnia. 


















Nelle prime due foto il Col Paschiet tra la Torre d'Ovarda e la P. Golai,  e l'arrivo al colle.
Nella terza verso la vetta che non è più lontana.
Nella quarta vista verso Balme ed i Laghi Verdi.
Nella quinta la madonnina della vetta.
Nella sesta il panorama, che va dalla testata delle Valli di Lanzo, al lontano gruppo del Gran Paradiso, sino alle vicine p.Chiavesso e Ciorneva.
Nella settima il Monviso lontanissimo e la imponente Torre d'Ovarda.
Nell'ottava il Gran Paradiso e vicino P. Chiavesso e Ciorneva.
Nell'ultima Bessanese, Piccola Ciamarella, Ciamarella Levanna.



domenica 1 settembre 2013

Escursionismo in Valtournanche

30 agosto 2013 - Becca d'Aver m. 2469 - Cima Longhede m. 2416 - Giro del Col Finestra m. 2182.
Da Chantornè m. 1800 ca.
Ritorno dopo parecchi anni a queste due punte che guardano dall'alto la Valle d'Aosta centrale.
A suo tempo ero salito e sceso dalla via normale. Questa volta pensavo di fare la traversata passando dal Col Finestra.
Arrivato alla partenza però il tempo coperto e le nebbie sconsigliavano di fare il giro, anche perchè la discesa sul Col Finestra è giudicata non semplice per l'esposizione su ripidi pendii. Per cui parto con l'intenzione di salire dalla normale e poi si vedrà. Ma, per mia disattenzione, prendo il sentiero che va direttamente al Col Finestra e, a questo punto, proseguo perchè in salita la cresta è più semplice. Riesco cosi' ad arrivare alla Becca d'Aver e poi per facile cresta alla Longhede.
Senza volerlo ho fatto la cosa più logica.
Purtroppo però il tempo è sempre rimasto brutto ed ho visto il sole soltanto a metà discesa.
Ma non è piovuto.
Poche le foto perchè si è scaricata la batteria della fotocamera.
Nonostante la brutta giornta in vetta ho trovato parecchia gente, fra cui un gruppo di una ventina di veneti.













Nella prima foto la Cima Longhede al termine della facile cresta.
Nella seconda e nella quarta due passaggi attrezzati con catene durante la salita.
Nella terza il sentiero esposto che sale in mezzo alla nebbia.
Nell'ultima la croce di vetta della Becca d'Aver.