mercoledì 25 settembre 2013

Escursionismo in Val Chisone

24 settembre 2013 - Pian Paris m. 2738.
Da Rifugio Selleries m. 1980.
Era parecchio tempo che non frequentavo la zona del Parco Orsiera-Rocciavrè ma la strada che porta al rifugio  ti fa andare via la voglia.
Ma ogni tanto bisogna andarci perchè il posto è bello e la varietà di gite è veramente interessante.
L'idea era di andare alla Cristalliera ma, non trovando subito il sentiero giusto e trovandomi poi in quota ho cambiato gita.
Bello l'ambiente ma soprattutto bella la vista a 360° gradi che copre l'arco alpino dalle Marittime alla Valle d'Aosta.
Giornata bella con temperatura elevata.
Trovato solo una coppia di anziani che salivano mentre io scendevo.
Poche le foto dalla vetta perchè si è scaricata la batteria.















Nelle prime due foto l'ambiente.
Nella terza si vede la punta arrotondata.
Nella quarta Colle e P. Albergian e, in lontananza, il Delfinato con il Pelvoux e la Barre des Ecrins.
Nella quinta la P. Villano.
Nelle ultime due l'avvicinamento e l'arrivo in punta.


domenica 22 settembre 2013

Passeggiata in Valle Orco

21 settembre 2013 - Sentiero balcone per il Colle della Terra.
Da parcheggio q. 2450 presso il laghetto.
E' stato talmente bello ieri che oggi sono ritornato in zona per una passeggiata in semipiano ma al cospetto di montagne meravigliose. Anche il tempo si è mantenuto sul bello, forse meglio di ieri.
Abbiamo solo fatto un breve tratto del sentiero perchè non avevo ancora recuperato dalla gita precedente.
Visti 3 camosci che in pochi attimi si sono precipitati come fulmini in discesa fino a scomparire.
Molta gente sul percorso.












Le foto sono solo da vedere.

Escursionismo in Valle Orco

20 settembre 2013 - Col Rosset m. 3023 e q. 3147 ca. verso p. Leynir.
Da Laghi del Nivolet m. 2532.
Bella gita, bell'ambiente, giornata eccezionale.
Non avendo visto la deviazione all'inizio della gita, dopo le prime baite, ho seguito il sentiero per il Colle Leynir fin dopo i laghi. La cartina infatti segnala la deviazione a questo punto. Ho attraversato in quota per valloncelli, gobbette, laghetti fino a raggiungere la base dell'ultimo tratto di sentiero per salire al colle.
Dal colle ho ancora proseguito per cresta verso le 2 punte Leynir ma mi sono fermato a metà percorso perchè, essendo solo ed essendo molto lento nella progressione non mi sono fidato a proseguire.
In discesa ho trovato il sentiero giusto.
Dal colle la vista è eccezionale.  Si vedono le montagne della Valle dell'Orco, della Valsavaranche e della Val di Rhemes.

















Nella prima foto la padrona di casa si affaccia alla porta.
Nella seconda il famoso isolotto a forma di cappello da prete.
Nella terza fioritura di eriofori con il monte Taou Blanc.
Nella quarta Cima Carro, Grande Aiguille Rousse, in lontananza, e P. Basei, in centro.
Nella quinta P. Bes.
Nella sesta Gran Paradiso ed i suoi satelliti ( Valsavara).
Nella settima un dejà vu.
Nell'ottava idem ma con l'aggiunta all'estrema sinistra delle Levanne.
Nella nona la testata della Val di Rhemes con tutte le sue montagne e, la più alta, la Gran Sassiere, già in Val d'Isere.
Nell'ultima, con itinerario in verde, arrivo al colle, in blu, la cresta percorsa, in rosso, quella non fatta in questa occasione ma già percorsa qualche anno fa.

mercoledì 18 settembre 2013

Escursionismo in Val Soana

17 settembre 2013 - Lago Santanel m. 2361.
Da Piamprato m. 1551.
Questa gita l'avevo fatta tanti anni orsono. Non la ricordavo molto. Bell'ambiente dove esistono ancora degli alpeggi con molte mucche. Il pastore dell'Alpe Belvedere, unico essere umano trovato durante l'escursione, mi ha detto che nel giro di 7/8 gg. scende a valle con le mandrie perchè comincia a fare freddo.
Bello l'ambiente anche se guastato dai fili e dai tralicci dell'alta tensione che portano l'elettricità dalla centrale atomica di SUPERPHOENIX all'Italia.
Giornata molto tersa dovuta ad un fortissimo vento freddo. Al momento di partire mi sono chiesto se non era troppo impegnativo salire con quelle condizioni. La risposta che mi sono data è:  comincio a salire  poi si vedrà. Ho fatto bene perchè il vento è diminuito d'intensità ed il sole
ha riscaldato un pò l'ambiente. Una giovane coppia ha prima deciso di cambiare zona ma poi li ho visti ritornare ma hanno preso un altro sentiero. Li ho ritrovati a Piamprato quando sono rientrato.
Bella mulattiera lastricata in parecchi posti.

 










Nella prima foto la bella mulattiera.
Nella seconda e nella terza l'Alpe Belvedere vista dal basso e dall'alto.
Nella quarta il Monte Marzo.
Nella quinta la solita farfalla ma questa volta vicino all'acqua del torrentello.
Nella sesta il lago Santanel ed il Monte Nero in lontananza.
Nelle ultime due, due panoramiche uguali, cambia solo la luce, che vanno dal Colle di Santanel, alla Facciabella e, in fondo a destra, poco evidente, il Monte Marzo.

domenica 15 settembre 2013

Escursionismo in Val Soana

13 settembre 2013 - Grange del Giavino m. 2151.
Da Molino di Forzo m. 1159.
Una gita senza nè colle nè punta.
Considarndo la bassa altitudine di partenza per raggiungere un colle c'è da fare troppo dislivello per le mie condizioni attuali. Però l'ambiente mi attira, ed allora vada per una meta intermedia.
Sulla cartina il sentiero è soltanto tratteggiato pertanto mi aspettavo una specie di traccia, invece ho scoperto un sentiero disegnato in modo esemplare e molto segnato, particolare quest'ultimo molto importante trattandosi di posti poco frequentati. Infatti i pochi escursionisti sono indotti a seguire i segni e quindi a transitare tutti nello stesso posto, mantenendo cosi' il sentiero sempre evidente.  Inoltre anche la descrizione tratta dal volume "Gran Paradiso" della collana Cai-Touring dei Monti d'Italia è perfetta in ogni particolare.
Anche oggi nessun escursionista in giro. Trovato solo un guardiaparco all'inizio della gita che mi ha confermato che gli animali sono ancora molto alti e che non ne avrei visti.
Tempo bellissimo con aria fresca che permetteva di camminare agevolmente.
Raggiunto l'alpeggio sono ancora salito di un centinaio di metri di dislivello per vedere l'ambiente in direzione del Passo della Vallotta.











Nella prima foto autoscatto all'Alpe Giavino.
Nella seconda l'Alpe Giavino vista dall'alto.
Nella terza la necessità aguzza l'ingegno.
Nell'ultima l'ambiente verso il Passo della Vallotta.

Escursionismo in Val d'Ayas

11 settembre 2013 - Colle Pillonet m. 2698.
Da Barmasc di Antagnod m. 1828.
Gita di solito snobbata per il vicino Monte Zerbion, molto più panoramico verso i ghiacciai del M. Rosa.
Ma, tanto per cambiare e vedere un sentiero nuovo.
Giornata fredda e con tempo molto variabile. Prima bello poi nuvoloso infine miglioramento ma con le vette più alte ancora incappucciate.
Sentiero molto ripido nella parte centrale per arrivare ad un primo colletto poi più docile.
In tutto il giorno non ho incontrato nessuno, salvo un ragazzo arrivato al colle in contemporanea con me, ma dal versante opposto.

















Nella prima foto una farfalla.
Nella seconda la rara genziana purpurea.
Nella terza la stella alpina.
Nella quarta si intuisce il colle dietro le rocce sotto la nuvoletta centrale.
Nella quinta il gruppo del Rosa poco prima che le nubi lo coprano.
Nella sesta il colle è a tiro.
Nella settima il cippo del colle.
Nell'ultima uno sguardo sul versante opposto con i laghi Champlong.

sabato 7 settembre 2013

Escursionismo in Valle dell'Orco

6 settembre 2013 - Punta Violetta m. 3031.
Da Laghetto q. 2450 ca. dove parte il Sentiero Balcone.
Partito per fare semplicemente il giro dei vari laghetti della zona.
Seguito il sentiero balcone per circa 1 km. poi ho preso un sentierino ripidissimo sulla sinistra che mi ha portato sui ripiani superiori in bellissimo ambiente ma dove il sentiero sparisce.
In compenso appare la nebbia che condizionerà parecchio la mia escursione. Intanto incontro un bel branco di stambecchi con maschi adulti e giovani, femmine ed un piccolo.
Successivamente invece i camosci mi osservano, come pellerossa, singolarmente dalle creste circostanti.
Dopo aver toccato, vagando nella nebbia e senza sentieri, alcuni laghetti ho pensato che potevo anche perdermi. In un momentio di schiarita ho intravisto la Punta Violetta, zona che conosco anche per le gite invernali, ed ho deciso di salirla visto che poi non avrei più avuto problemi di orientamento.
Salito per la cresta S.O., detta Cresta della Civetta e sceso per il brutto pendio di pietre mobili che passa sotto la Costa di Mentà. Da qui all'auto.















Nelle prime due foto gli stambecchi, peccato la nebbia. 
Nella terza fioritura lacuale.
Nella quarta mi sento osservato.
Nella quinta e nella sesta P. Violetta da lontano e da vicino.
Nelle ultime 3 alcuni laghetti.